Adriano Olivetti

    

 

I

Adriano Olivetti è la Olivetti. In una Europa impoverita dalla guerra, l’impresa di Olivetti è stata un miracolo.

Ma che cosa ha contribuito a questo miracolo? Stiamo parlando di un uomo che promuoveva la bellezza e la libertà in uno scenario post bellico. Di un uomo che diceva che una fabbrica che funziona in una società che non funziona non serve a nulla. E quindi lavorava per migliorare la società, partendo dal piccolo mondo di Ivrea, in Piemonte.

“La bellezza rende migliori; la bellezza è equilibrio, la natura ne è testimonianza, e io voglio una fabbrica che parli anche di cultura. Una fabbrica dove l’uomo è al centro di tutto. Saranno libertà e bellezza a dirci come essere liberi… “ oppure, “ Io ho un progetto e in questo progetto una impresa non è solo bilanci…”, e ancora “…le ricerche servono per sapere quello che la gente crede di sapere e poi si tratta di fare esattamente il contrario…”, questo sosteneva Olivetti quando fece fare delle indagini per individuare quale tipo di macchina da scrivere gli italiani “pensavano di volere”.  E fu così che lanciò  sul mercato la famosa “Lettera 22”,  la prima superleggera,  esattamente l’opposto di quello che gli italiani pensavano di volere e che ebbe un successo strepitoso.

Ma Adriano Olivetti è soprattutto l’uomo che ha scommesso  sul talento delle persone,  perché il talento è un dono enorme ed è un dovere morale coltivarlo e svilupparlo.  E tutti devono avere la possibilità di farlo perché solo così possiamo essere veramente soddisfatti.

Ma che cosa motivava quest’uomo? Era un uomo di fede? O forse era un comunista, come temevano gli americani che per questo lo misero sotto sorveglianza?  Non dimentichiamoci che siamo negli anni in cui Russia e America si contendevano la supremazia in Europa.  Adriano Olivetti è un uomo che ha fiducia;  ha fiducia nel talento delle persone.  Per Adriano Olivetti non era una questione di essere di questo o quel partito;  sarebbe troppo limitante farlo rientrare nei confini di una specifica tendenza politica. Adriano Olivetti era piuttosto un comunitario nel senso sociale del termine.

Ma che cosa significa essere un comunitario? Quello che ha fatto muovere quest’uomo è stata principalmente una questione etica. Si tratta di fare e fare con la consapevolezza di quello che si è e che quindi si può fare. Nello specifico quando l’uomo si batte per dei valori sociali, quando rappresenta la volontà di un gruppo di persone, allora ha il dovere di riconoscere che il mandato sociale, il mandato politico nella sua essenza è un atto di fiducia degli uomini ad un altro uomo.  E quest’uomo, in quanto tale, non è solo, e quindi la sua non può e non deve essere una ambizione personale. Questo vuol dire essere comunitario.

Adriano Olivetti è stato un uomo consapevole dell’importanza del suo ruolo sociale. Oggi, più che mai, il suo esempio è la prova che ognuno di noi può contribuire a costruire una società migliore, più consapevole; e questo vale soprattutto oggi che con l’avvento del world wide web, tutti abbiamo ancora la possibilità di esprimere il nostro talento. E se è vero che stiamo vivendo una crisi mondiale profonda è altrettanto vero che tutti, partendo dal nostro piccolo possiamo contribuire a migliorare la società. Infatti “nell’era dell’accesso” i parametri di valutazione sono cambiati, e anche ciò che ritenevamo essere impossibile, oggi può diventare realizzabile…

UK

Adriano Olivetti is the Olivetti. In a Europe impoverished by the second world war, Adriano Olivetti has made a miracle. But what has contributed to this miracle? We are talking about a man who has promoted beauty and freedom in a post war scenario. Of a man who used to say that a company that works in a society that doesn’t work is useless. And he did his best for improving the social system starting from Ivrea in Piemonte.

“Beauty makes us being better. Beauty is the result of balance and nature testifies it… I want a company that speaks also of culture. A company where the human being is at the center of everything. And freedom and beauty will show us how to be free…” or “I have a project and in this project a company is not just a matter of budget…” and again, “…Inquires are used for finding out what people think to know, then is fair to do just the opposite…”. Olivetti said this when he was investigating about what kind of typewriter the Italians were looking for and then the Olivetti launched on the market the famous “Lettera 22”, the first super-light typewriter that looked exactly the opposite of what the Italians expected it to be and it was a resounding success.

But Adriano Olivetti is especially the man who trusts talent because the talent is a gift and it is our moral duty to cultivate and develop it. And everyone must have the opportunity to do so because only then we can be truly happy.

What dit motivate this man? Was it a matter of  faith? Or maybe was he a communist as the Americans were afraid of and therefor put him under surveillance. In fact we shouldn’t forget that at that time America and Russia were competing for the supremacy in Europe. But Adriano Olivetti is simply a confident man, who’s confiding in the talent of people.  For Adriano Olivetti it was not a matter of a specific political tendence. It would be a shame limiting him back in the confines of a specific political thought. Adriano Olivetti was a communitarian in a social sense.

But what does it mean to be a communitarian? What moved this man was a question of ethic. It is a matter of doing and making things with the knowledge of what you are and what you can do. And especially when you are fighting for a social right, when you represent the will of a group of people, then you have the duty to recognize that the social mandate you invest, the political mandate in its essence is an act of faith of a group of people to you. As such, you are not alone and so it cannot be a question of personal ambition anymore. This is what I think it means being a communitarian.

Adriano Olivetti was a man aware of the importance of his social role. And now, more than ever,  his example is proof of the fact that each of us can contribute to build a better society. Especially today, after the advent of the world wide web, we all have a chance to express our talent. And also if we are experiencing a global crisis, it is a matter of fact that with our effort, we can contribute to a better society. In fact in the “era of access” the evaluation parameters have changed and so what we considered to be impossible now it’s achievable…

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