Antonello da Messina

 

I

Antonello da Messina nasce nel 1430 a Messina. E’ stato il massimo esponente della pittura siciliana del XV secolo. E’ un artista estremamente innovativo per:

  • l’aspetto europeo e internazionale della sua arte. Maggiormente evidente, trattandosi di un artista che proviene dalla “provincia” d’Europa
  • gli studi e le sperimentazioni da lui svolti nel campo della prospettiva e dell’utilizzo del colore, in funzione della prospettiva
  • la valorizzazione del ritratto psicologico

Spinto dalla passione per il suo lavoro di artista, dalla necessità di migliorare la qualità della sua pittura, intraprende una serie di viaggi ed entra  in contatto con i lavori di  importanti artisti dell’epoca, tra cui Jan van Eyck e Piero della Francesca. Inizialmente il suo lavoro è profondamente influenzato dagli artisti fiamminghi, dei quali riprende il realismo, affascinato dal colore dell’incarnato dei personaggi nordici, dal quale si discosterà nettamente nella sua opera dell’ Annunciata, che Sciascia descriverà come “…una donna che sa di chiostro e d’ovile…”. Contemporaneamente intraprenderà studi sulle tecniche prospettiche. Gli studi prospettici di Piero della Francesca saranno stimolo per sperimentazioni che porteranno Antonella da Messina ad una nuova interpretazione della visione prospettica. Questa visione innovativa, rispetto al lavoro dei massimi artisti del suo tempo, riguarda fondamentalmente due aspetti che sono:

  • una netta rappresentazione tridimensionale, accentuata dall’artista, importando il concetto scultoreo nel contesto pittorico, (per comprendere questo minuzioso lavoro di ricerca prospettica si vedano in sequenza La Crocifissione di Sibiu del Museo Thyssen-Bornemisza, Il Salvator Mundi della National Gallery, il Ritratto di Giovane del  Philadelphia Museum of Art, Il Cristo Morto sostenuto da tre angeli del Museo Correr e la Annunciata). Queste sue opere possono essere confrontate con i lavori di van Eick e di Piero della Francesca per comprendere il livello di innovazione dell’artista
  • il passaggio da una rappresentazione distaccata, sovraumana, tipica delle icone, ad una profondamente suggestiva, (per comprendere meglio il concetto si veda il Ritratto d’Uomo di Antonello da Messina della  National Gallery  e lo si compari con altre opere di artisti famosi del suo tempo e a lui precedenti).

In questo periodo fino al 12 gennaio 2014 si tiene al museo Mart di Rovereto, Trento, www.mart.trento.it una mostra dedicata ad Antonello da Messina che vi invito a visitare. Questa mostra è un esempio di come in Italia si possano fare anche le cose per bene. La visita al museo si  rivelerà essere  anche una buona occasione per visitare due belle città italiane, (Rovereto e Trento), ricche di storia  e di cultura.

UK

Antonello da Messina was born in 1430 in Messina. He was the greatest exponent of Sicilian painting of the fifteenth century. He’s a very innovative artist because of:

  • the European and international aspect of his art that’s most evident, considering that Antonello da Messina is an artist who comes from a provincial area” of Europe
  • the studies and experiments carried out by Antonello da Messina in the field of perspective and the use of color in function of perspective
  • the enhancement of the psychological portrait

Driven by a passion for his work as an artist, from the need to improve the quality of his painting, this artist undertook a series of journeys and got in touch with the artworks of important artists like Jan van Eyck and Piero della Francesca. 
Initially, his work is deeply influenced by the Flemish artists, of whom he takes up the realism, fashinated by the rosy complexion of the Nordic characters, which he renounces to use in his artwork “The Annunciation”, that Sciascia describes as…a woman who smells of cloister and sheepfold…”. At the same time he undertookfurther studies in the perspective technique.
The study of perspective of Piero della Francesca are a stimulus for further experiments that will announce a new interpretation of this technique.
This innovative interpretation, when compared to the work of the greatest artists of his time, refers especially to two basic aspects, which respectively are:

  • a clear three-dimensional representation that the artist accentuates by importing the sculptural concept in the context of  painting. For understanding his meticulous research of perspective, see the following paintings: the Crucifixion of Sibius, Museo Thyssen-Bornemisza, The Salvator Mundi,  National Gallery, the Portrait of the Young,  Philadelphia Museum of ArtThe Dead Christ supported by three Angels, Museo Correr and the Annunciation. These artworks can be compared with the artworks of Van Eick and Piero della Francesca in order to understand the level of innovation of this artist;
  • the passage from a cold and detached representation, typical of the icons art technique, to a deeply suggestive one (to better understand this concept see the Portrait of a Man by Antonello da Messina, National Gallery and compare it with the artworks of other famous artists of his time and previous to him).

From now up to the 12th January 2014, at the Mart Museum of Rovereto, Trento, www.mart.trento.it there is an exhibition dedicated to Antonello da Messina, where there are also artworks of Jan van Eyck and other artists of his time, that I suggest you to visit.
This exhibition is an example that shows how good we Italians can be.
But this exhibition is also a good opportunity for visiting two beautiful Italian cities (Trento and Rovereto), rich in history and culture.

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