ANTONY GORMLEY – SPACE 2007

From an Article by Deborah Duva – Inventario- Foscarini

UK

“Drawing is a form of daydreaming, and darkness is the natural element of dreams” according to Antony Gormley who with “Space” tries to give consistency to a space in relation to a body that explores it.

The man has no head, hands nor feet; one can sense his extremities as if they were raching out to find the boundaries of space itself, and at the same time attempting to test the physical abilities of the body to which they belong.

In the pose alone, he reminds us of Leonarda da Vinci’s “Vitruvian Man”. But Gormley extends the limbs o the body to the point of making them escape from a relationship limited only to physical proportions.

Space and figure are two masses indicated in their essential features…

The black surface translates into a volume that expresses at first fullness then darkness and finaly emptiness, becoming a room with only potential corners… The pale figure is simultaneously subject and object, a tool of investigation… the mental replica of the emotional and cognitive experience of the artist in the viewer….

ITA

“Il disegno è una forma di sogno ad occhi aperti, e il buio è l’elemento naturale del sogno”, secondo Antony Gormley, che con “Space” cerca di dare consistenza a uno spazio in rapporto a un corpo che lo verifica.

L’uomo non ha testa, nè mani né piedi; si intuiscono le sue estremità come protese alla ricerca dei limiti dello spazio stesso, e contemporaneamente tese alla verifica delle capacità fisiche del corpo a cui appartengono.

…Solo nella posa egli ricorda il leonardesco “Uomo Vitruviano”. Gomley prolunga gli arti del corpo fino a farli fuoriuscire da una relazione legata alla sola proporzione fisica.

Lo spazio  e la figura sono due masse accennate nei tratti essenziali…

La superficie nera si traduce in un volume che esprime dapprima pieno, poi il buio e infine il vuoto, diventando una stanza con angoli potenziali… La figura chiara è nel contempo soggetto e oggetto, uno strumento d’indagine… La replica mentale dell’esperienza emozionale e conoscitiva dell’artista che è anche osservatore…