I nuovi termini di valutazione dell’era dell’accesso/The new evaluation terms of the era of access

Liam Gillick’s Volvo Installation in Munich

I

Oggi viviamo in due realtà: quella virtuale  e quella effettuale.  Con l’avvento del world wide web molte cose sono cambiate e con loro è cambiata la percezione del tempo. Possiamo essere contemporaneamente in luoghi diversi, superando le distanze con un solo click.

Recentemente ero ad una conferenza alla quale è intervenuto il professor Francesco Morace, co-fondatore del Future Concept Lab di Milano. Nel suo discorso, “Il futuro oltre la crisi” ha parlato dei nuovi paradigmi del consumo. Molto interessante è stato il confronto fra i termini sociali di riferimento del passato e quelli del futuro. Di seguito riporto alcune considerazioni in merito:

L’ ispirazione, la capacità che l’individuo ha di essere creativo ha sostituito l’aspirazione che non è altro se non emulazione. All’evocazione, formalmente legata al passato è prevalsa la vocazione e cioè la capacità di dedicarsi ad una mission. Siamo quindi passati da una visione legata al passato ad una rivolta al futuro.  L’identificazione oggi è convocazione, e cioè siamo passati da una visione individuale ad una aggregativa. La suggestione oggi è stata rimpiazzata dalla intensità che definisce la qualità delle emozioni.

L’apparenza oggi non paga più ed è stata sostituita dalla memorabilità, dalla necessità di lasciare un segno indelebile. L’evento, la situazione sporadica, oggi è progetto, e cioè l’operare in funzione di obiettivi a medio e lungo termine. La passività di coloro che subivano la comunicazione, tipica del media televisione, oggi è pro-attività e cioè partecipazione interattiva e diretta (approposito, siamo abbastanza consapevoli per essere partecipativi?). Il vecchio status, che per definizione esprime staticità  è stato sostituito da un click, sinonimo di attività, che ci consente di accedere ovunque. La delocalizzazione che ci ricorda la distanza, oggi, grazie al world wide web è diventata una questione di prossimità e  di ubiquità.

Il Premium è freemium e cioè la prova gratuita  di un servizio che ci consente di verificarne l’efficacia. Il lusso è diventato una questione di eccellenza, e cioè ricerca dell’ assolutezza. La visibilità è diventata una questione di credibilità, per cui non ci è più consentito di essere una meteora, ma è necessario essere sempre reperibili.

Concludendo: sebbene tutto è diventato più accessibile è anche diventato decisamente più complicato…

UK

Today we’ve the chance to experiment two realities at once: the virtual and the effectual one. With the advent of the world wide web many things have changed and with them the perception of time. We can be simultaneously in different places, overcoming distances with a single click.

Recently I was at a conference attended by Professor Francesco Morace , co-founder of the Future Concept Lab in Milan. In his speech “The future beyond the crisis” he spoke of the new paradigms of consumption. The comparison he did between the social terms of reference of the past and those of the future was very interesting. Here below I report some considerations:

The ispiration, the creative capability of the individual to be inspired has replaced the ambition that today is no more than emulation. At the evocation, a concept closely tied to the past, has prevailed the vocation that is the ability someone has to get engaged in a mission. We’ve passed from a vision oriented to the past to one  oriented to the future. Today identification means convocation, and so aggregation is become the common term. Intensity  has replaced suggestion, and emotions are strongly required.

Memorability is better than appearence. We need to be unforgettable . And again, today we are engaged on project and it implies a medium and long term commitment. The passive communication, typical of the TV media, has been replaced by pro-activity, by an interactive and direct communication (by the way, are we ready for it?). The old status quo, static for definition, has been replaced by a click, that’s synonymous of activity  since it allows our access almost to everywhere. The delocalization, the synonymous of distance, thanks to the world wide web now is no longer a matter of proximity, and ubiquity is become a must.

Freemium has replaced Premium, and so we expect the free trial of a service that consents us to use it before deciding to buy it. Today luxus is more a matter of excellence, i.e. search for the absolutely best. Today, in order to be credible we cannot be a meteor anymore, which means we are required to be available, reliable, always present…

Concluding: although everything has become more accessible, today living can be really stressing…

 

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