Ideali individuali e armonia sociale/Individual ideals and social harmony

I

“…TRAHIT SUA QUEMQUE VOLUPTAS: a ciascuno la sua china; ciascuno il suo fine, la sua ambizione se si vuole, il gusto più segreto, l’ideale più aperto. Il mio era racchiuso in questa parola: il bello, di così ardua definizione a onta di tutte le evidenze dei sensi e della vista. Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo. Volevo che le città fossero splendide,… popolate da esseri umani il cui corpo non fosse deturpato né dal marchio della miseria…, né dal turgore di una ricchezza volgare;… che i frutteti producessero le più belle frutta…; che in un mondo ben ordinato, i filosofi avessero il loro posto e i danzatori il proprio… La Forza stava alla base, e senza il suo rigore non può esserci Bellezza, senza la sua stabilità non v’é Giustizia. La Giustizia componeva l’equilibrio delle parti, le proporzioni armoniose che nessun eccesso deve turbare. Ma la Forza e la Giustizia non erano che uno strumento agile e duttile nelle mani delle Muse: consentivano di tenere lontane tutte le miserie e le violenze come altrettante offese al bel corpo dell’umanità….” (Memorie di Adriano-Marguerite Yourcenar)

UK

“…TRAHIT SUA QUEMQUE VOLUPTAS: Everyone has his/her own burden; everyone has his/her own destiny, ambition, if you prefer, the more secret pleasure, more sincere ideal. Mine was wrapped up to this word: beauty, that’s so difficult to define despite all the evidence of the senses and sight. I felt responsible for the beauty of the world. I wanted cities to be beautiful , … populated by humans whose bodies were not disfigured by either the mark of misery … nor the turgidity of a vulgar wealth…; I wanted the orchards producing the finest fruits… , …I wanted that in a well-ordered world, the philosophers have their own place and the dancers too… . Force is fundamental, and without its rigour there can’t be beauty and without its stability, no relevant Justice. Justice composes the balance of the parties, the harmonious proportions that no excess must disturb. But Force and Justice were nothing else than agile and flexible tools in the hands of the Muses: they kept away misery and violence as many other offenses to the beautiful body of humanity…” (Memoirs of Adriano-Marguerite Yourcenar)

 

 

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