iPhone social phenomena

 

Here below reported a significant article about the iPhone phenomena, written by Vikki Geary a USA freelance writer. In this article Mrs Geary makes an interesting description of the iPhone social phenomena:

“A New Yorker celebrates buying his brand new iPhone 5S after two weeks of waiting.

It’s an all too common sight. People sleeping on the streets, covered in moth bitten blankets, a look of desperation on their faces as the more fortunate walk past them, not giving them a second thought. But these people aren’t homeless. It’s their choice to sit in the rain, because they’re waiting for something that weighs 112 grams and has a 4 inch screen: an iPhone.

Launched last month amongst much fanfare, the new iPhone 5s boasts new features such as a nifty fingerprint scanner, (slightly) improved battery life and the phone’s best camera, including a very cool slow motion function. It’s all good stuff, but is it enough to demand days of sleeping rough?

Apple faced criticism that the ‘tweaks’ didn’t demand a whole new phone launch, but a look outside any flagship Apple store on the morning of September 20th 2013 told a whole different story, as thousands around the world queued for days, sometimes weeks, for the latest update.

It’s no secret that Apple has become something of a cult amongst the tech obsessed, and there’s nothing like an iPhone launch to bring the super fans out into the open. Like groupies waiting outside a venue to grab the front spot at a gig, queues for the new iPhone or iPad has now become a key part of the Apple mythos. Pre-orders were not available for the 5s, suggesting that this visual indicator of the power of Apple is something the company is encouraging. Apple store employees are now even expected to look after the hardcore fans, providing them with coffee and power (for their phones of course).

So iconic is the iPhone queue that Apple’s greatest enemy, Samsung, used it as a basis for a 2011 advert that was so effective (“Is this what adultery feels like?” whispers a queue member as they check out the new Samsung) that they rolled out a near identical one in 2012, complete with the kicker of an excited iPhone fan exclaiming “This year we’re finally getting everything that we didn’t get last year!” The ads are snarky, but they make a stark point about the stubborn and unebbing devotion of Apple users.

The first British queue members turned up outside the Covent Garden Apple store five days before launch, but the keenest fans were outside New York’s flagship store – a whole two weeks before the 5s was released, and amazingly before it was even announced, relying on the strength of internet rumours. Fans brought blankets, copious food supplies and the all important generator – so they can livetweet the experience from their macs, iPads and soon to be abandoned iPhones from the comfort of their camping chairs.

Maybe one of the most appealing aspects of this year’s phone wasn’t the updated software features, but the fact that it came in two new colours – silver and gold. Due to stocking issues, the new blingy iPhones were in short supply, making them even more exclusive and desirable.

Apple queues have become a more cynical affair in recent years, with teenagers offering their services as line-sitters for those too busy to spend days waiting for a phone, but rich enough to hire a lackey to do it for them. The front spot of the Regent Street store was bagged by a resourceful 17 year old who was selling his spot for a cool £1,000. The queues are also populated by members of the media and those who are there to do some marketing for their brand, as Apple queues are now heavily photographed. Even brands such as Greggs and Subway send free food to the intrepid queuers in the hope that they’ll get snapped snacking on their brand.

This mini documentary about those queuing outside New York stores reveals a lot about the state of mind of Apple obsessives using their own words. When the man behind the camera asks “Why?” one fan who has been waiting for 14 hours responds with a flustered “I dunno”. One of the most damning images is a woman wrapped inside a sealed plastic bin bag, unknowingly suffocating herself as she sleeps on the sidewalk. Queuing for a few hours may be harmless (and maybe even fun), but when the wait extends for days, dangers start to grow. Exposure to the elements, lack of hygiene, lack of sleep and abuse from drunks can lead to danger and ill health for the line. Several fights broke out at a queue in California for the 5s launch.

The cult of Apple is a very real phenomenon: data recovery specialists Enigma Recovery have known iPhone users to become ‘hysterical’ when their device breaks down; therapy programmes have been set up for toddlers obsessed with iPads; director Spike Jonze has made a film all about falling in love with Siri:”

Her official trailer

…Why can a brand become an obsession?

I

Di seguito un articolo che spiega in modo significativo il fenomeno iPhone, scritto da Vikki Geary, una scrittrice americana. In questo articolo la Geary descrive in modo efficace gli effetti sociali del fenomeno iPhone:

“Un cittadino di N.Y. celebra l’acquisto del suo nuovo iPhone 5S dopo due settimane di attesa. Ormai è un evento all’ordine del giorno. Gente che dorme sulla strada, avvolta in coperte tarmate, con uno sguardo disperato, quando qualcuno più fortunato di loro avanza sfumando ogni speranza. Ma queste persone non sono “senza tetto”; è loro la scelta di starsene seduti sotto la pioggia. Stanno facendo la coda per qualcosa che pesa 112 grammi e ha uno screen di 4 pollici: un iPhone. Lanciato il mese scorso tra molto fragore, il nuovo iPhone 5S vanta nuove caratteristiche come un elegante lettore di impronte digitali, una durata della batteria leggermente ottimizzata e la miglior fotocamera per telefonini, ad inclusione di una opzione di movimento lento molto interessante. Certamente è tutto molto innovativo, ma vale la pena dormire all’addiaccio per averlo? La Apple ha dovuto affrontare svariate critiche, fra cui il fatto che i “ritocchi” non dovrebbero necessariamente comportare un nuovo lancio prodotto, ma nel mattino del 20 settembre 2013 è bastato lanciare una occhiata fuori un qualsiasi Apple Store, per rendersi conto di come migliaia di persone in tutto il mondo siano rimaste in coda per giorni, a volte per settimane, per acquistare l’ultimo modello aggiornato. Non è un segreto che Apple è diventata una specie di culto fra gli ossessionati della tecnica, (…e non solo), e non c’è nulla di più efficace di un lancio di iPhone per fare uscire allo scoperto i super appassionati. Come groupies fuori da uno stadio, aspettano ore e ore per accaparrare la miglior posizione. Mettersi in coda per il nuovo iPhone o iPad è diventata una prerogativa del mito Apple. Non era possibile ordinare anticipatamente l’ iPhone 5S soprattutto perché si voleva sfruttare al massimo l’influenza che queste immagini lunghe attese hanno sulle masse. I dipendenti dei punti vendita Apple sono tenuti ad occuparsi anche dei fan più accaniti, rifornendoli con caffè ed energia (…naturalmente per ricaricare i loro telefonini). Le code per acquistare gli iPhone sono talmente significative che il più acerrimo nemico, la Samsung, nel 2011 le utilizzo come base per una loro pubblicità che risultò essere talmente efficace, (“E’ così che si sente uno che commette adulterio?” Sussurra una persona in coda mentre verifica il nuovo Samsung) da farne una pressoché identica nel 2012, con il colpo di scena di un eccitato fan iPhone che esclama: “ Quest’anno stiamo finalmente ottenendo tutto quello che non siamo riusciti ad ottenere l’anno scorso!”. Le pubblicità sono irriverenti ma sono un riferimento forte per i testardi e devoti clienti Apple. In Inghilterra i primi della coda si sono presentati davanti al negozio Apple di Covent Garden cinque giorni prima del lancio, ma a N.Y. i follower più appassionati erano fuori dall’Apple Store due settimane prima che il 5S fosse rilasciato sul mercato, e incredibilmente ancora prima che fosse annunciato, basandosi su notifiche fatte in internet. I fan avevano coperte e viveri in abbondanza e naturalmente, energia per tutti affinché potessero twittare in tempo reale la loro esperienza coi loro Mac , iPad e vecchi iPhone, comodamente seduti su sedie da campeggio. Forse uno degli aspetti più interessanti del telefono di quest’anno non sono tanto gli aggiornamenti del software, quanto il fatto che è stato realizzato in due colori nuovi, argento e oro. Per ragioni di stoccaggio i nuovi e sfarzosi iPhone scarseggiavano, rendendoli ancora più preziosi e desiderabili. Negli ultimi anni le code Apple sono viste in modo più cinico, con adolescenti che offrono servizi come line-sitter per coloro che sono troppo occupati per trascorrere giorni in attesa di un telefono cellulare, ma che sono abbastanza ricchi da potersi permettere qualcuno che lo faccia per loro. La posizione in prima linea, davanti allo store di Regent Street è stata presidiata da un intraprendente diciassettenne che la vendeva per 1000 Sterline. Le code sono popolate anche da giornalisti e da coloro che sono là per fare un po’ di pubblicità al loro brand, visto che le code Apple sono molto fotografate. Anche i marchi come Greggs e Subway distribuiscono cibo gratis agli intrepidi fan, nella speranza di attrarre il loro interesse sui loro spuntini. Questo mini documentario su quelli che fanno la coda fuori dagli Store di N.Y. la dice lunga sullo stato d’animo dei fanatici Apple, riproponendo le loro stesse parole. Quando l’uomo dietro alla macchina da presa chiede “Perché?”, un fan che ha aspettato per 14 ore risponde con un costernato “Non lo so”. Una delle immagini più scoccanti è quella di una donna avvolta in un sacchetto di plastica della spazzatura, che inconsapevolmente si soffoca, mentre sta dormendo sul marciapiede. Essere in coda per un paio d’ore può essere innocuo, (e forse anche divertente), ma quando l’attesa si dilunga per giorni, la situazione può diventare pericolosa. L’esposizione alle intemperie, la mancanza d’igiene, la mancanza di sonno, l’abuso di alcool possono diventare un pericolo. Durante una coda per il lancio del 5S, in California sono scoppiati dei disordini. Il culto Apple è un fenomeno molto attuale: gli specialisti dell’ Enigma Recovery hanno visto gli utilizzatori iPhone diventare “isterici” quando i loro cellulari si rompono; sono stati intrapresi dei programmi di terapia per coloro che sono obsessed with iPads; il regista Spike Jonze ha girato un film intitolato “Her”, che narra dell’innamoramento di un uomo con il software vocale Siri della Apple per iPhone: Her official trailer

… Come può un brand diventare un’ossessione?

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