Milton Glaser: food for thought/nutrimento per il pensiero

UK

This is an extract of an interview published on the 10 Magazine, a publication by Fab (eu.fab.com),  done to Milton Glaser, legendary graphic designer, native New Yorker.

“In order to get into his brain, we asked him to name his 10 favorite places in New York. He has free rein to pick anything, from subway stations to opera houses. But he wanted to talk about restaurants. This makes total sense; for many years Glaser together with Jerome Snyder, wrote the Underground Gourmet column, a restaurant guide in New York magazine. “The basic concept was to find cheap, good eats,” he says, “We wanted to feature food that was affordable, but still unusual and good.” He stopped writing the Underground Gourmet in the late “70s, but he never stopped looking for those special places.

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Quello che segue è un estratto di una intervista che la rivista 10, una pubblicazione di Fab (eu.fab.com), ha fatto a Milton Glaser, un leggendario graphic designer, nativo di New York.

“Al fine di comprendere il suo modo di pensare, gli abbiamo chiesto di nominare i suoi 10 posti favoriti in New York. Può scegliere qualsiasi cosa, dalla stazione metropolitana al teatro dell’opera. Ma lui ha voluto parlare esclusivamente di ristoranti. Il tutto è plausibile, considerando che per molti anni, Glaser assieme a Jerome Snyder ha scritto articoli sull’ Underground Gourmet, una guida di ristoranti del New York magazine. “Fondamentalmente l’obiettivo era di scovare posti che servono cibo non costoso ma buono”, ci dice, “Volevamo proporre cibo che fosse economicamente abbordabile, ma comunque particolare e buono.” Alla fine degli anni “70 Milton ha smesso di scrivere per l’Underground Gourmet ma non ha mai smesso di cercare posti speciali.

Milton’s 10 Favorite Spots in N.Y./ I 10 posti favoriti di Milton in N.Y.

McSorley’s 15 East Street New York, NY I discovered it when Shirley and I lived in St. Mark’s Place. It was kind of standard place for students at Cooper Union. It was distinguished by the fact that they didn’t allow women to come into the bar until the ’70s, when it could no longer take that stance and still be a viable business. And I must say it changed the nature of its character. But it’s still one of the grand old bars in the city. It’s one of those places with sawdust on the floor and the accumulation of years of conversation and sort of psychic debris and dust. It’s not a place you would go to for anything except beer and conversation, but it’s a great hangout/  Ho scoperto questo posto quando io e Shirley vivavamo al St. Mark Place. Era frequentato dagli studenti della Cooper Union. Fino agli anni ’70 l’accesso alle donne era proibito, dopo di che le cose sono cambiate per una questione di redditività strutturale. Devo dire che questo cambiamento ha modificato l’appeal del locale. Comunque resta sempre un gran vecchio bar della city. E’ uno di quei locali con segatura sul pavimento e un accumulo di anni di conversazioni, di detriti psichici e polvere. E’ un posto dove si va esclusivamente per bere birra e conversare, e comunque è un punto di ritrovo eccezzionale.

Waterfront Ale House 540 2nd Ave New York, NY The bar looks traditional, but the menu is full of unexpectedly exotic food. You’ll find dishes like buffalo and ostrich meat and all kinds of unusual things. I like that intersection of high and low Si tratta di un bar apparentemente ordinario ma il menu è pieno di sorprese esotiche. Si servono pietanze a base di carne di bufalo e struzzo e molte altre cose fuori dal comune. Mi piace questo abbinamento tra ordinario e straordinario.

Morgan Library 29 East 36th Street New York, NY I love the Morgan Library. I love its elegance and the crossover of the literary and the visual. The gallery has wonderful small shows. The Morgan has little shows in one little room where you can eat with the sun coming in from the courtyard/ Amo la Morgan Library. Mi piace la sua eleganza e l’abbinamento tra letteratura e arte. La galleria propone piccole esposizioni molto belle,  in un piccolo spazio dove si può mangiare mentre il sole fa capolino dal giardino.

 Maialino 2 Lexington Ave New York, NY I go to this restaurant because of its light. I love the light coming through the windows and the atmospheric sense that it creates. The space feels so energized by that and you ralize how different it makes the eating experience/ Frequento questo ristorante per la sua atmosfera luminosa. Adoro la luce che entra dalle finestre e l’atmosfera che crea. Lo spazio è talmente pieno di energia, e ci si rende conto di quanto tutto ciò possa fare del mangiare un’esperienza unica.

The B&H Luncheonette 127 2nd Ave New York, NY This is a small place down in the East Village. It used to have a short Russian lady as a cook who would have to stand on a wooden box to stir the soup. The counter man’s name was Sarge. He had lost three of his fingers in cooking accidents, but it didn’t seem to bother him. It’s still there but now it has a different cast of characters. Always fresh food and busy all the time. They had Middle-European food and still do. That whole Jewish world used to be down there/ E’ un piccolo locale nell’East Village. Una volta c’era una piccola donna russa che faceva la cuoca e che doveva salire su una scatola di legno per mescolare la zuppa. Il nome del tipo alla cassa era Sarge. Aveva perso tre dita in svariati incidenti di cucina, ma comunque non sembrava farsene un problema. Il locale è ancora là ma i personaggi sono cambiati. Si servono sempre pietanze fatte al momento ed è sempre affollato. Servivano e continuano a proporre una cucina medio-europea. Era molto frequentato dagli ebrei.

Nom Wah 13 Doyers St. New York, NY This is the place we used to go in Chinatown. It didn’t have the best dumplings but it had the best atmosphere. It was the first place that was established down there. A big sprawling, not very attractive place in a little cul-de-sac, but it had that sense of history that a beaten down old place has. It was a great place where to go with a bunch of people. I still think that’s one of the dumpling houses and just eat sort of anything that passes by. And Nom Wah still has this tradition and history/ E’ un posto che frequentavamo in Chinatown. Non ha i migliori ravioli ma sicuramente la migliore atmosfera. E’ stato il primo locale ad essere aperto da quelle parti. Un ampio luogo disordinato e non molto invitante, situato in un piccolo vicolo cieco ma aveva quel senso di storia, tipico di un luogo decadente. Era il luogo ideale dove andare con un sacco di persone. Continuo a credere che sia una delle case dei ravioli e vi mangio tutto quello che mi portano sul piatto. E Nom Wah ha ancora questa tradizione e storia.

 Wild Edibles 535 3rd Ave New York, NY There is a funny little place up the street from here, in the east 30s, called Wild Edibles. It’s a combination of fish store and restaurant. It’s run by people who are obsessed with fresh food and organic food. Wild Edibles has the best clams and oysters and it has absolutely impeccable fish. The fish and chips are the best you can find anywhere. It’s a wonderful combination of a store and restaurant, very simple and honest/ C’è un piccolo posto particolare in cima a questa strada, sulla east 30 che si chiama Wild Edibles. E’ una via di mezzo tra un rivenditore di pesce e un ristorante.  E’ gestito da persone ossessionate dal cibo biologico e fresco.  Wild Edibles ha le migliori vongole e ostriche e ha pesce di qualità assolutamente impeccabile. Il loro fish and chips è il migliore che si possa trovare. E’ una formidabile combinazione tra supermercato e ristorante, molto semplice e onesto.

Co. 230 9th Ave New York, NY There is a new generation of young people who are getting involved in the artisan tradition. They bake bread and make cheeses, etc.. That growing artisan tradition is a new, enriching part of the city’s life.  Co. is an example of that. It has the best pizza in New York and perhaps in all of the U.S. / C’è una nuova generazione di giovani impegnata nella tradizione artigianale. Producono pane e formaggi, ecc. . Questa crescente tradizione artigianale arricchisce la vita della città.  Co. ne è un esempio. Ha la miglior pizza di New York e forse anche di tutta l’America.

 Tarallucci e Vino 15 East 18th Street New York, NY This place sort of feels Roman, though I have no idea whether that’s a good comparison. It has wonderful wine choices, wonderful soups. It’s one of those younger, informal places with plain wood tables that doesn’t have any sleekness to it, though everything they serve tastes good. They seem to understand the Italian convention and they never disappoint. The wine selection is excellent. They’ve a pleasant service and a high level of quality in the food/ Questo posto ha un che di romano, anche se non so se sia un paragone efficace. Ha una scelta di vini e zuppe straordinaria. E’ uno di quei posti giovani e informali con tavoli in legno per nulla raffinati, malgrado tutto quello che servono sia buono. Sembra corrispondere alla tradizione italiana e non delude mai. La selezione di vini è eccellente. Hanno un servizio gradevole e un alto livello di qualità del cibo.

Le Zie 172 7th Ave New York, NY Almost every Thursday night, my wife and I go to a place in our neighborhood called Le Zie, which is owned by a friend of ours. Claudio. There I discovered there is a satisfaction in the comfort of familiarity. It makes you feel like you belong to a place. So we go to Le Zie. We love the food, we love the people, we love the experience/ Quasi tutti i giovedì sera io e mia moglie andiamo in un posto nel nostro quartiere, chiamato Le Zie che è gestito da un nostro amico. Claudio. Ho scoperto che c’è una soddisfazione nel benessere che infonde la famigliarità. Ti fa sentire parte di un luogo. E così andiamo da Le Zie. Amiamo il cibo, le persone e il suo vissuto.

 

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