Notebook on cities and clothes-what’s identity?

 

UK

You live wherever you live,you do whatever you do, you talk however you talk, you eat whatever you eat, you wear whatever clothes you wear, you look at whatever images you see…

YOU ARE LIVING HOWEVER YOU CAN YOU ARE WHOEVER YOU ARE

Identity”… of a person, of a thing, of a place,Identity”.

The word itself gives me shivers. It rings of calm, comfort, contentedness. What is it, identity? To know where you belong? To know who you are? To know yourself worth? How do you recognize identity?

We are creating an image of ourselves, we are attempting to resemble this image… Is that what we call identity? The accord between the image we have created of ourselves and… ourselves? Just who is that, “ourselves”? We live in the cities, the cities live in us…time passes.

We move from one city to another, from one country to another. We change languages, we change habits,we change opinions, we change clothes,we change everything. Everything changes. (Wim Wanders)

But what’s an author?

Someone who has something to say in the first place, who then knows how to express himself with his own voice and who can finally find the strength in himself and the insolence necessary to become the guardian of his prison and not to stay its prisoner (Yoshii Yamamoto)

I

Vivi come vivi, fai quello che fai, parli come parli, mangi quello che mangi, ti vesti come ti vesti, vedi quello che vedi…

VIVI COME PUOI SEI QUELLO CHE SEI

Identità”… di una persona, di una cosa, di un luogo,Identità”.

La parola stessa mi fa rabbrividire. È pregna di calma, di benessere, di felicità. Ma che cos’è l’identità? Sapere da dove provieni? Sapere chi sei? Sapere quanto vali? Come si riconosce l’identità? Creiamo un’immagine di noi stessi, e ci impegniamo a rispettarla… è questo quello che si intende per identità? L’accordo tra l’immagine che abbiamo creato di noi stessi e… noi stessi? Ma allora chi è questo “noi stessi”? Viviamo nelle città, le città vivono in noi…il tempo passa.

Ci spostiamo da una città all’altra, da una nazione all’altra. Parliamo altre lingue, le abitudini cambiano, le opinioni cambiano, cambia il modo di vestirsi, cambiamo tutto. Tutto cambia. (Wim Wanders)

 Ma allora chi è un autore?

Qualcuno che prima di tutto ha qualcosa da dire, che sa come esprimersi con le sue parole e che alla fine riesce a trovare in sé stesso la forza e l’insolenza necessarie a far sì che diventi il guardiano della sua prigione anziché rimanere prigioniero di sé stesso. (Yoshii Yamamoto)

 

 

 

 

 

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