Parigi e il Surrealismo/Paris and the Surrealism

 

I

Sono appena rientrata da Parigi. Più precisamente sono reduce dalla visita di una mostra sul Surrealismo, “Le Surrealisme et l’objet” che si tiene al Centre Pompidou fino al 3 marzo 2014.  Sono arrivata a Parigi in occasione della Maison Object, fiera internazionale del design, e malgrado i miei interessi di designer ho preferito andare a visitare la mostra sul Surrealismo, alla ricerca di nuova ispirazione. Devo dire che non potevo fare scelta migliore. Parigi deve molto al Surrealismo che malgrado la globalizzazione, continua ancora a caratterizzarla, occupando un ruolo predominante nella storia e nella cultura di questa città.  Città apparentemente schizofrenica, Parigi si divide tra l’aspetto uniformato alla globalizzazione delle vie principali e l’apparenza un pò dismessa e retrò delle piccole vie trasversali, dove si incontrano  negozi e bistrot,  gli ultimi testimoni della vera vita parigina. Questa duplicità è così ben rappresentata da Woody Allen nel suo film  “Midnight in Paris”. Dopo essermi inoltrata nelle vie del quartiere della Bastille, una delle zone centrali della città, ricca di viuzze con locali tipici; dopo un breve tete a tete con alcuni parigini sono sempre più convinta del fatto che il Surrealismo è sempre parte integrante di Parigi e per quanto riguarda il design è sufficiente pensare a Philippe Starck, il testimone più prominente del design contemporaneo francese, per rendersi conto che anche lui si è chiaramente ispirato al Surrealismo. Visitare questa mostra è stata una rivelazione non solo per la forza comunicativa degli oggetti esposti, trasformati dai Surrealisti in provocazioni scultoree  alla concezione utilitaristica e meccanicistica della realtà dell’epoca, ma anche per gli allestimenti e l’organizzazione della comunicazione e dei contenuti della mostra www.centrepompidou.fr

 UK

I have just returned from Paris. More precisely I’m just back from visiting an exhibition about the Surrealism, named “Le Surréalisme et l’objet”, held at the Centre Pompidou until the 3rd March 2014. I arrived in Paris in occasion of the Maison Objet, international design fair, and although my design interests, I preferred to go visit the Surrealism exhibition searching for a new creative inspiration. I must say that I could not make a better choice. Paris owes much to Surrealism, that despite globalization, continues to characterize this city, occupying a predominant role in its history and culture Apparently schizophrenic, Paris is devided between the conformity to globalization of its main roads shops and locals, and the retrò appearence of the small crossing streets, where old style shops and bistros are the last witnesses of the true Parisian life. This is the double aspect that characterises this city, so well represented by Woody Allen in his movie “Midnight in Paris”. After having walked on the small streets of the Bastille district, that’s one of the central areas of the city, where there are plenty of typical locals, and after having had a short tete a tete with some Parisians, I’m more and more convinced of the fact that Surrealism is intrinsic of Paris. And in relation to design, it is sufficient to look at the creative irony of Philippe Starck, the most prominent testimonial of the contemporaneous French design for understanding that even he’s been clearly influenced by Surrealism. Visiting this exhibition has been a revelation not only for the communicative power of the exhibited objects, transformed by the Surrealists in sculptural provocations to the utilitarian and mechanistic conception of life, but also for the exhibition installations and organization of its communication and contents  www.centrepompidou.fr

      

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