Riflessioni sul lusso/Considerations about luxury

 

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Il lusso è un concetto totale che riguarda i prodotti, i comportamenti, le culture, il glamour. E’ una presa di posizione. E’ una questione di scelta personale. E’ una questione di carattere. E in primis io parlo del lusso di vivere secondo le proprie attitudini, senza farsi condizionare dagli schemi del quotidiano.

Ma perché il lusso è così contrastato e reso irraggiungibile? Come ogni forma di controtendenza il lusso è di per sè pericoloso perché proclama la distinzione. E’ quindi attaccabile, discriminabile. Attaccato dal moralista che lo presenta come peccato e dal perbenista che lo considera esperssione simbolica di una elite.

Nel senso cattolico del termine, il lusso è il peccato originale, la scelta di Eva di mangiare “quella mela”… E qui mi soffermo: il lusso è la scelta di fare qualcosa che gli altri non osano fare. E’ disobbedienza alle regole, senza per questo essere rivoluzionari, col solo scopo di soddisfare il proprio bisogno di essere. Questo è il succo del lusso: concedersi di essere sè stessi… .

Col capitalismo il lusso è diventato erroneamente sinonimo di estrema ricchezza. E “Colpevole e colpevolizzante, questo lusso che permette di essere utilizzato e gustato solo da chi è ricco di soldi, e quasi mai di idee, genera mostri” (Michele Ciavarella-Necessario non superfluo… Total Living, Edizioni Charta). In realtà molti continuano a confondere il lusso con la ricchezza, mentre il concetto appartiene ad una altra sfera di pensiero, dove il denaro conta ma non è indispensabile alla sua definizione.

Il lusso definisce l’aspetto suggestivo e simbolico della vita e delle cose. Si può vivere nel lusso sfrenato riuscendo a spendere pochissimi soldi. Il lusso è una questione di cultura e di presa di posizione. E il lusso non si compra ma è “nù piezzo è core”. E come si dice, “signori si nasce e non lo si diventa”, così il lusso è per certuni necessità inevitabile di un certo pensiero umano.

 UK

Luxury is a total concept regarding the products, behaviors, cultures and glamor. It’s a position. It’s a matter of personal choice. And first of all I am speaking about the luxury of being oneself, without being influenced by the everyday life patterns.
But why luxury is so contrasted and unattainable? Like any form of counter-trend, luxury is dangerous because it proclaims distinction. And therefore it’s attackable, discriminable. It’s attacked by the moralist who considers it to be a sin and by the conformist who considers luxury the symbolic expression  of an elite.
In the Catholic interpretation of it, luxury is the original sin, the choice of Eve to “eat the apple And here I take a reflection pause: luxury is the choice to do something that others dare not to do. It‘s disobedience to the rules, without being revolutionary. This is the essence of luxury: allow yourself to be yourself .
With the advent of capitalism, luxury has been confused with extreme wealth. And Guilt of making somebody feel guilty, this luxury that’s used and enjoyed only by those who are rich in money, and almost never of ideas, produces monsters (Michele Ciavarella-Not superfluous needs Total Living, Charta Editions). In fact many people still confuse luxury with wealth, while this concept belongs to another sphere of thought, where money counts, while on the contrary it is not essential to its definition.
Luxury defines the suggestive and symbolic appearance of life and things. You can live in unrestrained luxury being able to spend very little money. Luxury is a matter of culture and stance. And you cannot buy it, but luxury is “ piezzo è core.” And as somebody says, being a gentleman is a matter of birth”, so luxury is for certain people inevitable necessity of a human thought.

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