Spazi abitativi/Living spaces

            

 

I

Ognuno sente il bisogno di avere un proprio spazio, una sorta di tana  in cui ritirarsi o un luogo nel quale depositare le proprie cose. Negli ultimi anni  si tende ad ottimizzare ulteriormente gli spazi abitativi e ciò implica una ri-definizione degli ambiti della privacy.  Si progettano  piccoli locali, i famigerati monolocali, gli spazi abitativi sempre più in voga, dimore emblema del futuro. Ma prima di procedere nel futuro, facciamo un salto in dietro nel passato. Il concetto di spazio abitativo nasce nel Medioevo assieme a quello del mobile. Nel Medioevo i mobili erano strumenti abitativi. Erano ambiti dove raccogliere le proprie cose da portare con sè durante i vari  spostamenti. Col tempo è finalmente prevalsa la stanzialità e ci siamo notevolmente discostati da questa visione funzionale del mobile, facendolo diventare complemento d’arredo. E così è prevalsa la cura dell’aspetto estetico del mobile a volte anche a scapito della sua funzionalità. Ma da un pò di tempo  le tendenze sociali stanno nuovamente cambiando e con loro anche il design, e così l’aspetto funzionale del mobile ritorna ad acquistare valore.

Ci sono dimensioni del vivere, come quella dello studio, del gioco, del lavoro, che richiedono un coinvolgimento emotivo e una concentrazione dell’individuo. Sono dimensioni che per quanto vengano svolte in ambiti sociali sono intimamente legate alla privacy.  La privacy è sinonimo di intimità, della ricerca di uno spazio per sè stessi,  ma nelle nuove concezioni abitative gli spazi sono sempre più condivisibili, e il mobile diventa uno spazio nello spazio. Ma che cosa contribuisce a definire il concetto di spazio in ambito abitativo? Certamente le pareti, ma non solo, e il mobile, in quanto spazio funzionale, non può non esplicarne le caratteristiche.

Come ci muoveremo nel futuro? Alla ricerca di spazi sempre più adatti a costruire una atmosfera personale,  a ridurre i costi dell’abitare, spinti  da necessità dimensionali che emozionali, opteremo per soluzioni  d’arredo sempre più personalizzate.  Con tutta probabilità questa tendenza ci porterà a realizzare dimensioni d’arredo sempre più a nostra misura, esattamente come si fa con un abito.

 UK

Everyone needs his own space; a sort of den in which to find personal comfort or a space where storing our “things”. Today we look for optimizing the living spaces and this implies to re-design the private dimension. Studio-flats are the living spaces of the future. But before going further into the future, let’s jump back into the past.The concept of living spaces was conceived in the Middle Age, together with  the one of  furniture. In the Middle Age furnishings were essential tools of living. They were structures planned for storing personal things, to bring with during the frequent deplacements. Over the years the functional aspect of furnishing has undergone the aesthetics requirements. And so  apparence has taken advantage of functionality. But the social needs  are changing again and so the furnishing design. The functional aspect of furnishing is now very important.

There are areas of life, such as the one of study, of playing,  of working, that are  emotionally determined. These are activities that, althought carried out in a public dimension are still intimately related to the  individual  The concept of intimacy implies the one of privacy,  but in the new living dimension spaces are  mostly shared. It is so that  furnishing has a determining role in defining the private dimension, and so a piece of furniture becomes a space into the space.

But what will the future trends of living spaces be like?  The continuous research for the most optimal dimension, both from a dimensional and emotional point of view, the dimensional reduction of the housing spaces will drive our choise toward personalized furnishing.

 

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