The Allegory of the Wallpaper

UK

Once, there was a city built in the middle, and exactly in the middle of the land. The city had no particular beauty, no coastline, no riverfront, neither a forest, nor a valley. It was merely erected on a strategic point, facilitating connection and commuting with the entire countryside. It had been developed along a main city axis, being oriented from north to south. An arcade aggressively intersects the main axis, that connects both sides from west towards east. The East side and the West side were identical twins.

Similar to other cities, built adjacent to a beautiful natural landscape, our city desired a chance to stimulate and provoke the citizens life, architecture and urban growth.

The city council, agreed to decorate the city with a wallpaper! The idea was instantly seized upon by everyone, in a group-decision-making process. Once the decision was made, a troop of renowned architects and artists from all over the country responded by springing into action. The construction was developed into an on-going endless process, where artists kept depicting even seasonal changes.

With the passage of time, the wallpaper layers are scraped by people or washed away by the rain the wind or eaten by termites, gradually revealing different landscapes.

Stories from different eras are surprisingly emerging, and again the city rediscovers its history.

History evolves like a dream from which there will be no awakening, like a lie that was recognized as an undeniable truth.

The space along the wallpapers line paradoxically divides and simultaneously provides space for contact: a Space, where collective memory has been recorded, where a City can pursue its identity. That’s the moment, where the History of our time can be reconstructed…

To know more about the project

I

C’era una volta una città costruita al centro, ed esattamente al centro del mondo. La città non era particolarmente bella, non stava sulla costa, neppure si estendeva sulla riva di un fiume, non stava vicino ad una foresta o in una valle. Era semplicemente stata edificata in un’area strategica, che agevolava gli interscambi e il passaggio dell’intera nazione. Era stata sviluppata sull’asse di una capitale, orientata da sud verso nord. Tutt’oggi un arco divide l’asse principale che collega l’est con l’ovest. L’est e l’ovest erano gemelli monozigoti.

Simile ad altre città, costruite adiacenti ad un paesaggio naturale meraviglioso, la nostra città desiderava una possibilità di provocare e stimolare la vita dei cittadini, l’architettura e lo sviluppo urbano. Il consiglio comunale decise di decorare la città con della carta da parati! L’idea fu immediatamente approvata da tutti. Una volta che la decisione fu raggiunta, un gruppo di famosi architetti e artisti, provenienti da tutte le parti della nazione, risposero mettendosi immediatamente all’opera. L’opera di costruzione si sviluppò in un progetto senza fine, dove gli artisti riproducevano persino il cambio delle stagioni. Col passare del tempo, gli strati di carta da parati vengono raschiati via dalla gente, trascinati via dalla pioggia, mangiati dalle formiche, rivelando nuovi scenari. Storie di ere diverse emergono sorprendentemente. E ogni volta la città riscopre la sua storia. La storia si sviluppa come un sogno dal quale non ci si risveglia, come una bugia che fu riconosciuta come una verità inoppugnabile. Lo spazio incluso tra gli strati delle carte da parati, divide paradossalmente e simultaneamente produce altro spazio per il contatto: uno Spazio dove la memoria collettiva è stata registrata; dove una Città può percepire la propria identità. Questo è il momento nel quale si può ricostruire la Storia del nostro tempo…

Per saperne di più sul progetto