The Pillow Book – Greenaway

I

Nel percorso Cinema e Architettura, The Pillow Book di Greenaway è la storia della texture dell’amore.

Nei film di Greenaway gli abiti servono a creare delle texture socio-storiche. Greenaway, superato l’ambito puramente sartoriale del cinema, contribuisce ad intrecciare il linguaggio del cinema con quello della moda, dando vita ad una texture spaziale. È così anche in The Pillow Book, dove si crea una relazione tra design, cinema e architettura. La protagonista del film affida il proprio corpo alla scalfittura tattile, all’incisione palpabile del calligrafo. Come in un gioco di superfici che si intersecano, nella mente della protagonista emerge il ricordo della scrittura paterna sulla carne, consentendo l’instaurarsi dell’architettura emozionale. Il design geopsichico si compone tra la protagonista e il calligrafo occasionale in un sovrapporsi di strati del design individuale. Lo spazio fisico e quello che lo accoglie sono reciprocamente indispensabili per consentire al design emozionale di esprimersi. Ogni relazione spaziale scaturisce da un intento emozionale e come tale ha un suo valore simbolico che si identifica con la progettazione della specificità del luogo: accarezzate dalla luce, le pareti diventano le pagine di un libro. In una ripresa dall’alto, la vasca diventa il ventre della gestante. Il letto è contemporaneamente luogo di incontro e di sperimentazione dell’amore attraverso il tatto.

UK

Within the Cinema and Architecture section, The Pillow Book movie by Greenaway is the story of the texture of love

In Greenaway movies clothes create socio-historical textures. As soon as the cinematographic contest of fashion is defined, Greenaway intersects the cinematographic language with the fashion dimension, giving birth to a spacial texture. And so in “The Pillow Book” we can see how fashion design interacts with cinema and architecture. The female protagonist of the movie entrusts her body to the tactile scratch, to the palpable incision of the calligrapher that awakes her body sensations. In this game where surfaces interact, the remembrance of the father writing on her body provokes the emotional exchange. The geophysic design that generates from between the protagonist and the occasional calligrapher causes the overlapping of the individual design. In the movie, the body dimension and the container are mutually indispensable for allowing the expression of the emotional architectures. Each relation in space depends on emotional needs and it has its symbolic value that corresponds to the design of places: as soon as the walls are enlighten, they look like pages of a book. Seen from a top view, the basin becomes the womb of the expectant mother. The bed is both a meeting place and the place where the lovers experiment tactile love.