Treasures From The Wreck Of The Unbelievable. Damien Hirst Venice

“Treasures from the wreck of the Unbelievable” ė la mostra di Damien Hirst che si tiene a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana a Venezia. La mostra presenta un gioco tra museologia contemporanea e archeologia tradizionale. I visitatori della mostra attraversano stanze con teche che contengono monete dal messaggio provocatorio e utensili antichi, ed altre con sculture trasformate dagli abissi marini; l’insieme delle opere contribuisce a creare una storia che coinvolge il visitatore in uno spettacolo tra realtà e finzione. Hirst restituisce agli esseri viventi agli oggetti esposti una nuova esistenza che è quella immortale dell’arte.

Merita una particolare attenzione la comunicazione nell’ ambito della mostra e della mostra, dove per la prima volta una istituzione museale collabora con il cinema per la promozione pubblicitaria di un progetto espositivo, utilizzando le forme proprie del linguaggio cinematografico.

I dati statistici ci informano che dal 20 gennaio al 30 giugno la mostra #DamienHirstTreasures ha generato sui canali social di Palazzo Grassi circa 15.000.000 di visualizzazioni. Oltre 3.000.000 di viusualizzazioni video. Ha richiamato 1967 giornalisti fra stampa italiana e internazionale e generato circa 6000 articoli.
La realizzazione dell’allestimento museale ha richiesto la chiusura per 4 mesi di Punta della Dogana e Palazzo Grassi e ha consentito la realizzazione di una cordata d’impresa fra aziende italiane, francesi, inglesi e tedesche. Le partnership che hanno affiancato Palazzo Grassi e Punta della Dogana nella realizzazione e nella promozione di “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” riguardano dal cinema alle istituzioni culturali, dalle grandi aziende agli operatori turistici; hanno collaborato Palazzo Strozzi Firenze, Trenitalia, Grandi Stazioni Retail, Vela Spa, Coin, British Council e altri per una politica culturale di diffusione e avvicinamento di nuovo pubblico e potenziamento istituzionale a livello internazionale.

Nell’ottica di un tale evento, una domanda sorge spontanea: ma dopo l’eccezzionalità quale sarà la nuova normalità nell’ambito della comunicazione e promozione dell’arte?

Uk

The exhibition takes place in Palazzo Grassi and Punta della Dogana in Venice. In “Treasures from the wreck of the Unbelievable” contemporary museology meets traditional archeology. The museum visitors pass through rooms with showcases that contain coins with provocative messages and antique utensils, and rooms with sculptures transformed by sea abysses.
The artworks create an atmosphere that involves the spectator between reality and fiction where Hirst gives the immortal existence of art to the exhibited objects and sculptures.
With the intent of finding alternative ways of communicating an art exhibition, for the first time a museum institution collaborates with the cinema for the promotion of an exhibition project, using the forms of the film language itself.

From January 20th to June 30th, the #DamienHirstTreasures exhibition has generated about 15,000,000 views on the Palazzo Grassi social channels. More than 3,000,000 video visualizations. The exhibition recalled 1967 journalists between Italian and international press and generated about 6,000 articles.
The realization of the exhibition setting-up required the closure for 4 months of Punta della Dogana and Palazzo Grassi and allowed the creation of a joint venture between companies coming from Italy, France, England and Germany. The partnerships of Palazzo Grassi and Punta della Dogana in the realization and promotion of “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” include cinema to cultural institutions, large companies to tour operators.
With Palazzo Grassi and Punta della Dogana have cooperated Palazzo Strozzi Firenze, Trenitalia, Grandi Stazioni Retail, Vela Spa, Coin, British Council and others for a cultural policy of diffusion and new public approach and institutional enhancement at international level.

The inevitable question is: after the exceptionality of Hirst exhibition in Venice what will be the new normality in the communication and promotion of art?