/Valeria Valluzzi
Valeria Valluzzi 2019-09-16T14:37:17+00:00


La mia passione per il design nasce sin da bambina quando la maggior parte del tempo lo passavo a smontare e rimontare a modo mio i giocattoli. Ho conseguito la laurea in Interior and Product Design alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze dove ho potuto mettere in pratica la mia creatività’. Attualmente sto proseguendo il mio percorso in questa direzione, infatti frequento il corso in Progettazione Allestimenti degli Spazi Espositivi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Le mie ambizioni sono quelle di lavorare nel campo degli allestimenti ma allo stesso tempo della progettazione degli elementi relazionati ad esso.

Progetto: “Mangiatill n’atu picc!” Il cibo parla in altri modi.

CIBO E TRADIZIONE – Piatto fave e cicorie

il progetto e’ sviluppato secondo un’attenta analisi fatta non solo agli alimenti stessi ma anche al metodo di cottura e prepara-zione del piatto che mi hanno portata ad una forma definitiva che si sviluppa in verticale riprendendo il modo in cui vengono cucinate le fave ovvero ponendo una pentola sopra quella delle cicorie in modo tale da essere cotte al vapore. Il piatto e’ costituito da una ciotola posta in alto che contiene le fave e sotto la ciotola vi e’ un contenitore per le cicorie.

CIBO E RELIGIONE – Piatto sanguinaccio

il progetto, in questo caso, fa riferimento alla struttura delle reliquie religiose. Il maiale, simbolo di questo rituale alimentare di origini antichissime, ha forti legami con la sfera del sacro: l’animale e’, infatti, associato alla figura di Sant’ Antonio Abate, festeggiato il 17 Gennaio, giorno in cui comincia la vera e propria festa del carnevale. La smoderatezza alimentare che equipara l’uomo al maiale e’ facilmente riscontrabile proprio nella festa di carnevale: infatti il detto vuole che “del porco non si butta via niente”.

CIBO ED ARTE – Piatto p’pun crushk

il peperone crusco negli ultimi anni ha acquisito un valore elevato rispetto ai restanti prodotti tipici della Basilicata. Ho creato un piatto con una forma in grado di poter sfruttare non solo i peperoni che ricordano le vele di una barca ma anche l’olio che cola in basso e quindi va ad ungere la mollica di pane. Essa e’ spugnosa e quindi in grado di assorbire l’olio ,proprio come il mare e’ testimone e “contenitore” vasto di ricordi, la mollica di pane si unge di una tradizione che vive nel tempo.
Link al progetto LABA di riferimento

UK

My passion for design began as a child when I spent most of the time disassembling and reassembling toys in my own way. I graduated in Interior and Product Design at the Libera Accademia di Belle Arti in Florence where I could put my creativity into practice. I am currently pursuing my path in this direction, in fact I attend the course in Designing the Display Spaces at the Academy of Fine Arts in Florence. My ambitions are to work in the field of design the elements related to it.

Project: “Mangiatill n’atu picc!” Food speaks in other ways.

FOOD AND TRADITION – Dish with fava beans and chicory

The project is developed according to a careful analysis made not only of the food itself but also of the method of cooking and preparation of the dish that led me to a final shape that develops vertically taking up the way the beans are cooked or placing a pot over that of chicory so as to be steamed. The dish consists of a bowl placed at the top that contains the beans and under the bowl there is a container for the chicory.

FOOD AND RELIGION – Dish with blood sausage

The project, in this case, refers to the structure of religious relics. The pig, symbol of this food ritual of ancient origins, has strong links with the sphere of the sacred: the animal is, in fact, associated with the figure of Saint Anthony the Abbot, celebrated on January 17th, the day when the real carnival party. The food extravagance that equates man to pig is easily seen in the carnival party: in fact the saying wants that “nothing is thrown away from the pig”.

FOOD AND ART – Dish with p’pun crushk

The crusco pepper in recent years has acquired a high value compared to the remaining typical products of Basilicata. I created a dish with a shape able to exploit not only the peppers that resemble the sails of a boat but also the oil that drips down and then goes to grease the breadcrumbs. It is spongy and therefore able to absorb oil ,just as the sea is a witness and a vast “container” of memories, the breadcrumbs are greased by a tradition that lives over time.
Link to relevant LABA project


“Mangiatill n’atu picc!”